“SOGNANDO DI FOTOGRAFARE: Disegni con un raggio di luce
Passeggiare a rotta libera, alla ricerca dell'essenziale, fruire di emozioni
da disegnare con la luce. Ed il mio io nel mondo, libero nell'orizzonte per un
istante.
Il mio cammino nelle terre d'orizzonte è sospinto dall'emozione del paesaggio.
Libero testimone di ataviche memorie, la mia ricerca è intima osservazione; la
fotocamera, il mezzo con cui l'orizzonte del mio io, trova forma espressiva.„
Fausto Donnini
Fausto Donnini nasce a Pisa nel 1958.
Da sempre appassionato di fotografia in bianco e nero, approfondisce in Germania, con workshop di teoria e pratica di stampa bianco e nero Fine Art, le sue conoscenze. Prosegue il suo percorso artistico e tecnico con lo studio d'autori classici americani, in particolar modo Ansel Adams.
La passione per il paesaggio e per soggetti naturalistici è frutto di un atavica passione e di studi nel settore. Le sue fotografie sono stampate e montate su passepartout da lui medesimo, con metodo per la lunga conservazione acid-free (senza utilizzo di sostanze acide).
Fausto Donnini esercita la professione del fotografo dall'anno 1975, ossia oramai da oltre trent'anni. Le sue fotografie sono state pubblicate su giornali e riviste periodiche, tra cui sul periodico di storia della fotografia, edito dall'Archivio Fotografico Toscano nel 1996 dove di egli si scrive: Si può dire che l'Autore scelga il percorso romantico, come ricerca delle emozioni. Quindi queste immagini non richiedono letture su strade cerebrali, ma invitano ad un abbandono alle sensazioni più immediate
Sul N° 326 di «Immagini Fotopratica», il critico d'arte Roberto Mutti di egli scrive: Basta osservare con occhio più esperto, però, per cogliere l'attenzione posta nel bilanciare pieni e vuoti, nell'inseguire linee geometriche che si intersecano, nel comporre piani che spostano continuamente la visione così da indurre l'osservatore alla sorpresa.
Sempre il critico d'arte Roberto Mutti, nella sua recensione della mostra fotografica «Arte in Bianconero»
tenutasi dal 19 Marzo al 14 Aprile 2007, pubblicata sul «BlogLibri/Hoepli», afferma:
... come ogni vero fotografo amante del bianconero, Fausto Donnini non ha mai tentato di imitare i grandi del passato, semmai li ha studiati, li ha analizzati
e poi ha scelto la sua strada dove il paesaggio occupa sì un ruolo importante - e non potrebbe essere altrimenti per un toscano davanti ai cui occhi si
stendono visioni di così grande fascino - ma non esclusivo.
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Sul periodico «Soprattutto» dell'Agosto 2000 è pubblicata una sua intervista.
Ha lavorato per il Museo Nazionale degli Uffizi, ha esposto in varie località, tra cui:
Ha esposto al 1° Festival Interazionale di Roma, anno 2002, e presso la Chiesa della Spina a Pisa, la mostra «Steel Life», il 13/08/2002.
Ha insegnato nel workshop edizione 2001 «Toscana Foto Festival», a Massa Marittima (provincia di Grosseto, Italia).
Alcune delle recensioni delle mostre a cui ha partecipato il fotografo Fausto Donnini sono state pubblicate anche sul portale Exibart.com, alla voce «Bibliografia di Fausto Donnini».
Recentemente, ha esposto le sue opere presso il Castello Malaspina di Massa (provincia di Massa-Carrara, Italia), durante la mostra d'arte contemporanea
intitolata «Rosso Malaspina: La Città al Castello», tenutasi dal 15 al 22 Luglio 2009.
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